Bari, la cultura conservatrice ha una nuova casa: la Fondazione Tatarella inaugura l’Emeroteca “Giuseppe Prezzolini”
Giovedì 29 gennaio 2026, la storia del giornalismo e del pensiero politico italiano trovano un nuovo punto di riferimento a Bari presso la sede della Fondazione Tatarella.
Il prossimo 29 gennaio, presso la sede di Via N. Piccinini 97, la Fondazione Tatarella inaugurerà ufficialmente l’Emeroteca dedicata a Giuseppe Prezzolini. Si tratta di un progetto ambizioso che mira a preservare e rendere consultabile un patrimonio documentale di inestimabile valore, finora custodito gelosamente negli archivi della Fondazione.
L’evento, previsto per le ore 18:00, vedrà la partecipazione di un ospite d’eccezione: Gennaro Sangiuliano. L’ex Ministro della Cultura interverrà per presentare il suo ultimo volume, “Giuseppe Prezzolini. L’anarchico conservatore” (edito da Mondadori), tracciando un legame ideale tra la figura del grande intellettuale e la visione politica di Pinuccio Tatarella.
Un archivio storico unico: la “mappa” della destra italiana
L’Emeroteca della Fondazione non è una semplice collezione di giornali, ma una vera e propria cronaca ragionata della storia intellettuale del Paese. Il fondo comprende ben 366 testate, con un arco temporale imponente che spazia dal 1879 al 1997.
Tra le rarità consultabili, spiccano le annate rilegate del Secolo d’Italia e le testate dirette proprio da Pinuccio Tatarella, come Puglia d’Oggi, Millennio, Centrodestra e Repubblica Presidenziale. Accanto a queste, i ricercatori potranno approfondire storiche riviste d’area come Il Borghese, L’Italia Settimanale di Marcello Veneziani, Charta Minuta di Adolfo Urso e Ideazione di Mimmo Mennitti.
Il legame tra Tatarella e Prezzolini: l’intelligenza oltre i dogmi
La scelta di intitolare l’Emeroteca a Giuseppe Prezzolini non è casuale. Il fondatore de La Voce è stato un riferimento culturale imprescindibile per Pinuccio Tatarella, che già negli anni del MSI aveva fondato a Bari l’Istituto Prezzolini.
Per Tatarella, Prezzolini incarnava il modello dell’intellettuale moderno: libero, anticonformista e capace di interpretare le complessità del Novecento senza cedere ai dogmatismi. La sua eredità oggi rivive in questa Emeroteca, che si propone come un presidio contro il conformismo intellettuale.
Il programma dell’incontro
Dopo l’inaugurazione ufficiale degli spazi, il dibattito entrerà nel vivo con l’analisi del saggio di Sangiuliano. All’incontro interverranno figure di rilievo delle istituzioni e della cultura:
- Marco Bascapè, Soprintendente archivistico e bibliografico della Puglia;
- Fabrizio Tatarella, Vicepresidente della Fondazione Tatarella;
- Paolo Pagliaro, Presidente del Gruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Puglia.
L’incontro sarà moderato dal giornalista Michele De Feudis.
Cosa sarà possibile consultare: i “tesori” dell’Emeroteca
L’apertura al pubblico del 29 gennaio svela un giacimento di carta stampata fondamentale per ricostruire la storia dell’intera nazione. Tra i pezzi pregiati segnaliamo:
- Il Secolo d’Italia: Una collezione imponente dagli anni ’50 ai ’90, fondamentale per comprendere l’evoluzione della destra politica.
- Le testate di Pinuccio Tatarella: Documenti rari come Puglia d’Oggi, testimonianza della vivacità del dibattito promosso dal “Ministro dell’Armonia”.
- Riviste d’area: La presenza di testate come Charta Minuta offre uno spaccato unico sulla produzione intellettuale conservatrice italiana.


