CARTA DEI VALORI
Dichiarazione dei principi fondanti della Diplomazia dei Sentimenti
“Preambolo”
I Popoli, le Comunità e le Istituzioni che si riconoscono nella presente Carta, consapevoli che ogni autentica forma di convivenza nasce dalla qualità delle relazioni umane;
riconoscendo che la storia non è soltanto successione di eventi, ma tessitura di legami, memorie e identità condivise;
richiamando il valore universale della dignità della persona, dell’ascolto e del reciproco riconoscimento;
affermando che le differenze culturali non costituiscono distanza, ma ricchezza e possibilità di incontro;
ritenendo che il futuro delle comunità si fondi sulla capacità di costruire relazioni autentiche, solidali e durature;
Fondamento
La presente Carta trae origine dal Manifesto della Diplomazia dei Sentimenti, che ne rappresenta la fonte ispiratrice e il fondamento culturale, traducendone i contenuti in un sistema organico di principi condivisi.
Dichiarano
di riconoscersi nei principi della Diplomazia dei Sentimenti, quale paradigma fondato sulla centralità della persona, sulla memoria condivisa e sulla forza generativa delle relazioni umane.
Articolo 1 – Centralità della persona
Ogni azione, relazione e scelta deve riconoscere nella persona il proprio fondamento, nel rispetto della sua dignità, unicità e valore.
Articolo 2 – Memoria e identità
La memoria rappresenta radice e continuità delle comunità.
Essa va custodita, trasmessa e valorizzata quale elemento generativo di futuro.
Articolo 3 – Ascolto ed empatia
L’ascolto autentico e l’empatia costituiscono strumenti essenziali per la costruzione di relazioni profonde e durature.
Articolo 4 – Relazione come valore
Le relazioni umane rappresentano il primo spazio di costruzione della convivenza civile e della cooperazione tra i popoli.
Articolo 5 – Dialogo tra culture
Il dialogo interculturale è fondamento di pace, comprensione e sviluppo condiviso.
Articolo 6 – Comunità e appartenenza
Ogni comunità si fonda sul senso di appartenenza, sulla partecipazione e sulla responsabilità condivisa.
Articolo 7 – Cura e responsabilità
La cura delle relazioni, degli spazi e delle persone costituisce responsabilità comune e principio guida dell’agire pubblico e privato.
Articolo 8 – Trasmissione dei valori
Le generazioni presenti hanno il dovere di trasmettere alle future i valori della memoria, della relazione e della dignità umana.
Articolo 9 – Cooperazione tra territori
I territori sono chiamati a costruire relazioni fondate sulla reciprocità, sulla solidarietà e sulla condivisione di valori.
Articolo 10 – Universalità del paradigma
La Diplomazia dei Sentimenti si propone come paradigma aperto, inclusivo e universale, capace di essere riconosciuto e attuato in contesti diversi, nel rispetto delle specificità locali.
Dichiarazione finale
La presente Carta non rappresenta soltanto un insieme di principi, ma un impegno condiviso a rendere le relazioni umane fondamento concreto del vivere civile, affinché ogni comunità possa riconoscersi nell’altra e costruire, insieme, un futuro comune.
Nota di tutela e paternità
La Diplomazia dei Sentimenti è un paradigma ideato e promosso dal suo fondatore, che ne detiene la paternità culturale, concettuale e valoriale.
La presente Carta ne rappresenta espressione derivata e coerente con il Manifesto originario.
Ogni utilizzo, diffusione o applicazione del paradigma deve avvenire nel rispetto della sua integrità e con esplicito riconoscimento del suo ideatore.
Sottoscrizione
Le Parti aderenti riconoscono la presente Carta quale riferimento comune e si impegnano a promuoverne i principi nelle proprie comunità.
Ideatore e promotore del paradigma della Diplomazia dei Sentimenti
Tommaso Garofalo


