L’Eccellenza a Tavola: l’Accademia Italiana della Cucina inaugura la Legazione in Albania
Sabato 24 gennaio a Durazzo: una serata d’onore tra diplomazia e alta gastronomia.
Il Riconoscimento Internazionale
L’apertura della Legazione in Albania è il frutto di una visione lungimirante condivisa con i vertici dell’Istituzione. Un profondo ringraziamento e un saluto istituzionale vanno al Presidente Internazionale dell’Accademia Italiana della Cucina, Paolo Petroni, il quale ha accolto con entusiasmo e promosso con determinazione la candidatura di Tommaso Garofalo a rappresentare l’Accademia in Albania.
Grazie al sostegno del Presidente Petroni, la nobile e prestigiosa tradizione dell’Accademia approda ufficialmente in territorio albanese, affidando a Garofalo il compito di portarne alta la bandiera.
Il Programma e i Luoghi dell’Evento
La manifestazione si articolerà in due momenti di grande prestigio a Durazzo:
- Ore 18:00 – Presentazione Istituzionale presso il Palace Hotel: Il momento inaugurale dedicato agli obiettivi della Legazione e al ruolo dell’Accademia come custode della civiltà della tavola.
- Ore 20:00 – Cena Ecumenica presso il Ristorante L’Amuse: La serata culminerà con la tradizionale Cena Ecumenica, un rito conviviale volto a esaltare l’autenticità culinaria e il legame tra i popoli.
Ospiti e Diplomazia
L’importanza dell’occasione è sottolineata dalla partecipazione di una delegazione d’onore proveniente dalla Romania: la “Delegazione Bucarest”, rappresentata dal Cavaliere Luigi Zaccagnini.
A suggellare l’alto valore dell’incontro, invitati:
- S.E. Octavian Șerban, Ambasciatore di Romania in Albania.
- S.E. Marco Alberti, Ambasciatore d’Italia in Albania.
L’Istituzione e la Nuova Legazione
Fondata nel 1953 da Orio Vergani, l’Accademia Italiana della Cucina è un’Istituzione di rilevante interesse pubblico che opera per proteggere le tradizioni gastronomiche. In qualità di primo Legato Accademico in Albania, Garofalo assume il compito di tradurre questa missione in azioni concrete, promuovendo la convivialità e la cultura italiana come strumenti di dialogo e crescita comune.

