Piazza Umberto: Il “Modello Leccese” contro il degrado
Non solo cioccolato: una staffetta di eventi per riprendersi la città
L’occupazione creativa degli spazi
La vera intuizione del sindaco è stata quella di comprendere che per escludere l’aggressività e la marginalità che spesso feriscono Piazza Umberto e l’intera città, non bastano i controlli, serve la presenza.
- Diversificazione delle attività: Che si tratti di eccellenze gastronomiche, mercatini dell’artigianato, laboratori per bambini o eventi legati alla Blue Economy, l’obiettivo resta identico: garantire che lo spazio pubblico sia costantemente abitato dalla “parte sana” della città.
- Contrasto al degrado per sottrazione: Ogni metro quadro occupato da uno stand, da un visitatore o da un turista è un metro quadro sottratto all’incuria e alla microcriminalità.
- Continuità temporale: Il festival del cioccolato è parte di una staffetta di iniziative di vario genere. Questa alternanza di stimoli culturali e commerciali assicura che Piazza Umberto rimanga un punto di riferimento luminoso e frequentato in ogni stagione.
La Piazza come bene comune
Questa visione trasforma la piazza da luogo di transito rapido e timoroso a destinazione urbana. L’amministrazione Leccese sta dimostrando che l’antidoto alla “quotidianità devastata” è la bellezza della partecipazione. Attraverso il patrocinio gratuito e il supporto ad associazioni come AIRS e Confartigianato, il Comune non sta solo organizzando fiere, ma sta attuando una vera e propria bonifica sociale.
“Il cioccolato oggi, l’arte o l’artigianato domani: la finalità è una sola. Rendere Piazza Umberto inospitale per il degrado e accogliente per le persone.”
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