La “Diplomazia dei Sentimenti” sulle pagine de Le Cronache: riflessioni, etica e il ricordo dell’8 agosto
Un sentito ringraziamento alla testata Le Cronache e alla giornalista Rosamaria Mollica per l’attenzione dedicata al paradigma culturale della “Diplomazia dei Sentimenti” e al valore della memoria condivisa.
Desideriamo rivolgere un sincero e profondo ringraziamento alla testata giornalistica Le Cronache, alla giornalista nonchè Diretrice Responsabile Rosamaria Mollica, al Direttore Editoriale Alessandro Sansoni per l’attenzione, la sensibilità e lo spazio concessi nell’edizione di giovedì 3 settembre 2026.
L’articolo-intervista dedicato al nostro paradigma culturale rappresenta un momento prezioso di divulgazione per chi, ogni giorno, lavora per rimettere al centro della vita pubblica e delle istituzioni l’ascolto, la dignità della persona e l’empatia civica.
Come sottolineato da Rosamaria Mollica nell’introduzione dell’articolo:
«In una società sempre più connessa, ma spesso sempre più distante, c’è chi propone di rimettere al centro ciò che nessuna tecnologia può sostituire: la relazione umana. Nasce così la “Diplomazia dei Sentimenti”, un paradigma culturale fondato sull’“Etica della Prossimità”, che porta nelle comunità e nelle istituzioni parole come ascolto, empatia, dignità, memoria e dialogo interculturale».
Il legame con le comunità e l’evento dell’8 agosto
Un passaggio di fondamentale importanza evidenziato dalla testata riguarda i ponti concreti costruiti sul territorio e il profondo legame intessuto con le realtà locali, in particolare con le comunità Arbëreshë. Le Cronache ha ricordato con grande precisione l’importante appuntamento tenutosi lo scorso 8 agosto 2026 presso il Palazzo della Città di Bari, alla presenza dei sindaci di Maschito, Luigi Rafti, e di San Paolo Albanese, Mosè Troiano, nel segno della memoria condivisa, delle radici culturali e della conoscenza reciproca.
Un’iniziativa che testimonia come la “Diplomazia dei Sentimenti” non sia una teoria astratta, ma un’architettura relazionale viva. Ripercorrendo i punti centrali dell’intervista rilasciata da Tommaso Garofalo:
«La “Diplomazia dei Sentimenti” nasce per rispondere alla fragilità relazionale della nostra epoca. Viviamo in una società fortemente iper-connessa, ma spesso incapace di ascoltarsi davvero […] Non ha nulla a che vedere con protocolli burocratici, vincoli d’ufficio o contratti formali. È un’architettura relazionale che si traduce in una rete reale e spontanea tra Comuni, enti del terzo settore, mondo della sanità, accademia».
I pilastri e la dimora digitale
I principi guida del paradigma si riassumono in quattro grandi direttrici: Ascolto ed Empatia, Dignità della Persona, Memoria e Identità, e Dialogo Interculturale. Attraverso strumenti puramente etici e simbolici — come il Sigillo della “Diplomazia dei Sentimenti”, il Garante Relazionale e il Comitato Etico-Valoriale — la rete si estende per generare coesione e cura umana.
Ricordiamo che la dimora digitale e il contenitore culturale primario dove approfondire le attività, la rete delle realtà aderenti e le testimonianze è il nostro sito ufficiale www.corriereitalico.it.
Ringraziamo ancora una volta la redazione de Le Cronache per aver dato voce a un’idea che invita a riscoprire una forma di diplomazia quanto mai necessaria: quella dell’umanità.

