2 AGOSTO 1980: IL SINDACO VITO LECCESE A BOLOGNA PER IL 46° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE ALLA STAZIONE
Il primo cittadino di Bari ha partecipato alle commemorazioni ufficiali in ricordo delle 85 vittime, tra cui sette concittadini baresi: “Bari non dimentica. Le istituzioni stiano sempre dalla parte della verità e dell’antifascismo”.
BOLOGNA / BARI, 2 agosto 2026 – Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha partecipato questa mattina a Bologna, su invito della Città e dell’Associazione tra i familiari delle vittime, alle celebrazioni per il 46° anniversario della strage del 2 agosto 1980. Il primo cittadino barese ha preso parte al tradizionale corteo e alla cerimonia istituzionale in piazza della Stazione, rinnovando il profondo legame di memoria e solidarietà che unisce la comunità di Bari a quella bolognese nel ricordo di una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana.
Nel vile attentato terroristico neofascista che provocò 85 morti e oltre 200 feriti, persero la vita anche sette cittadini baresi: Sonia Burri, Francesco Cesare Diomede Fresa, Vito Diomede Fresa, Errica Frigerio, Patrizia Messineo, Giuseppe Patruno e Silvana Serravalli.
Le dichiarazioni del Sindaco Vito Leccese
“Essere oggi qui, accanto al sindaco Lepore, ai tanti sindaci arrivati da tutta Italia e soprattutto ai familiari delle vittime, significa ricordare che il dolore di Bologna appartiene all’intero Paese. Appartiene anche a Bari, che in quella strage perse sette suoi concittadini.
È il modo con cui rinnoviamo l’impegno di custodire la memoria, di difendere la verità e di tenere viva la coscienza democratica del nostro Paese. La giustizia ha accertato la matrice neofascista della strage e il sistema di depistaggi che cercò di allontanare la verità. Oggi spetta alle istituzioni fare in modo che quella verità non venga mai sbiadita dal tempo.
Per generazioni di baresi Bologna è stata la città del lavoro, dell’università, delle partenze e dei ritorni. Il 2 agosto 1980 quella stazione, così familiare per tanti cittadini della nostra comunità, si trasformò nel teatro di una violenza cieca che spezzò vite e speranze.
Nel ricordare Sonia, Francesco Cesare, Vito, Errica, Patrizia, Giuseppe e Silvana ribadiamo, ogni volta, da che parte stanno le istituzioni: dalla parte della democrazia, della Costituzione e dell’antifascismo, che continuano a rappresentare il fondamento della nostra Repubblica”.
Memoria condivisa e impegno civile
La presenza del Gonfalone della Città di Bari a Bologna testimonia la continuità di un impegno civile volta a riaffermare i valori democratici contro ogni forma di eversione e terrorismo. La tragica ferita del 1980 continua a rappresentare per la città di Bari un richiamo costante alla difesa della Costituzione e alla trasmissione della memoria storica alle giovani generazioni.

