Bari e il Corpo Consolare: una firma che unisce i popoli oltre i confini
Siglato a Palazzo di Città il protocollo d’intesa per rafforzare la cooperazione internazionale. Il Sindaco Leccese e la Decana Gheorghias puntano su una “via dolce” per unire istituzioni e cittadini.
La Diplomazia dei Sentimenti: il cuore del nuovo accordo tra Bari e il Corpo Consolare
Si è compiuto oggi un passo fondamentale per il posizionamento internazionale della nostra terra. Nella sala giunta di Palazzo della Città, il sindaco Vito Leccese e la decana del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise, dr.ssa Ioana Gheorghias (Console Generale di Romania a Bari), hanno siglato un protocollo d’intesa volto a definire modalità e termini di una collaborazione sempre più stretta nei settori culturale, educativo, sociale, economico e turistico.
Durante la presentazione alla stampa, il sindaco Leccese ha presentato i numerosi Consoli che hanno accompagnato Ioana Gheorghias , evidenziando un dato politico e sociale rilevante: il netto aumento della presenza consolare tra la Puglia, la Basilicata e il Molise. Una rete in crescita che testimonia la centralità del nostro territorio nei dialoghi transnazionali.
Il discorso della Decana e la “via dolce”
Il momento più significativo dell’incontro è emerso durante il discorso della Console Generale Ioana Gheorghias. Nel commentare il valore del protocollo, la Decana si è soffermata sul concetto di Diplomazia dei Sentimenti, indicandola come la chiave di volta per il futuro delle relazioni internazionali.
“La diplomazia dei sentimenti può essere una via dolce per realizzare i rapporti non solo tra le istituzioni, ma anche tra i cittadini.”
Secondo questo paradigma, l’accordo non deve restare un atto burocratico tra uffici, ma deve tradursi in un incontro umano. La diplomazia, dunque, non è più solo una questione di protocolli, ma diventa un impegno a coltivare l’empatia e la comprensione reciproca tra le diverse comunità che abitano e visitano la nostra città.
Obiettivi concreti per il territorio
Il protocollo mira a trasformare questa visione in azioni tangibili:
- Sviluppo Turistico e Sociale: creazione di percorsi di accoglienza che valorizzino l’identità dei popoli rappresentati.
- Iniziative Culturali ed Educative: scambi tra scuole e università per favorire una cittadinanza globale.
- Relazioni Istituzionali: una comunicazione più fluida per risolvere le criticità e promuovere le eccellenze locali all’estero.
Con la firma di oggi, Bari non solo consolida i suoi rapporti diplomatici, ma si propone come laboratorio di un nuovo modo di intendere la convivenza tra popoli, dove il “sentimento” e il rispetto umano diventano la base per ogni progresso economico e sociale.


