Sigillo della Diplomazia dei Sentimenti: 7 Motivi per uno Straordinario Riconoscimento
Il Sigillo della Diplomazia dei Sentimenti è stato conferito ufficialmente al Dott. Filippo Anelli, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), in un’intensa e solenne cerimonia ospitata nella prestigiosa cornice di Palazzo della Città a Bari.
Un evento straordinario che celebra la sintesi perfetta tra la missione etica della professione medica, la tutela della salute pubblica e il valore universale delle relazioni umane nel governo delle comunità locali.
Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito su formale ed espressa segnalazione del Garante Relazionale del paradigma, Giuseppe Cascella, e del Sindaco di Bari, Vito Leccese, confermando il ruolo di primo piano della città pugliese come laboratorio avanzato di buone pratiche civiche e culturali.
Il valore etico del Sigillo della Diplomazia dei Sentimenti
L’assegnazione del Sigillo della Diplomazia dei Sentimenti rappresenta un punto di svolta nel percorso di umanizzazione delle istituzioni. Il paradigma della “Diplomazia dei Sentimenti” nasce e trova la sua sede naturale nella città di Bari, da sempre riconosciuta nei secoli come crocevia di popoli, culla del dialogo interculturale e capitale dell’accoglienza e della solidarietà.
Attorno a questa visione si è consolidata nel tempo una rete viva ed essenziale che vede cooperare in modo sinergico le amministrazioni locali, le università, il mondo accademico e le comunità territoriali. In questo contesto, il Sigillo della Diplomazia dei Sentimenti non costituisce una semplice onorificenza formale, ma si configura come un vero e proprio patto di civiltà: una solenne promessa collettiva a collocare la dignità della persona e l’ascolto empatico al centro di ogni scelta pubblica e sociale.

Tutti i partecipanti al Sigillo della Diplomazia dei Sentimenti a Palazzo della Città
La cerimonia di consegna del Sigillo della Diplomazia dei Sentimenti ha visto la presenza attenta e partecipe delle massime cariche istituzionali, sanitarie e civiche del territorio:
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Vito Leccese, Sindaco di Bari
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Giuseppe Cascella, Garante Relazionale della “Diplomazia dei Sentimenti”
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Filippo Anelli, Presidente della FNOMCeO e Custode del Sigillo
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Luigi Fruscio, Direttore Generale della ASL Bari
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Franco Vavalle, rappresentante dell’Ordine dei Medici
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Maria Zamparella, Medico di Medicina Generale Coordinatrice Corso di Formazione di medici di medicina generale
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Tommaso Garofalo, promotore del paradigma della “Diplomazia dei Sentimenti”
La sintesi delle motivazioni lette da Tommaso Garofalo
A condurre il momento culmine dell’incontro è stato Tommaso Garofalo, ideatore della visione relazionale, che ha dato lettura ufficiale delle motivazioni elaborate e sottoscritte congiuntamente con il Sindaco Vito Leccese.
Nel corso dell’intervento è stato rimarcato come nessun ambito, più della sanità e dell’atto medico, esprima il bisogno primario di prossimità e cura. La presidenza di Filippo Anelli alla guida dei medici italiani si è distinta negli anni per un presidio rigoroso dell’etica professionale, per una difesa intransigente del diritto alla salute come bene comune indissolubile e per la costante protezione del lavoro svolto da medici e operatori sanitari. Per questi motivi, il Sigillo della Diplomazia dei Sentimenti lo proclama ufficialmente Custode del paradigma.
Bari, cuore pulsante per il Sigillo della “Diplomazia dei Sentimenti”
Il conferimento del Sigillo della Diplomazia dei Sentimenti riafferma la centralità di Bari come locus communitatis et concordiae. In un’epoca caratterizzata da trasformazioni complesse e da profonde sfide sociali, porre i sentimenti, la solidarietà e l’ascolto alla base delle dinamiche istituzionali risponde a una necessità ineludibile per l’intera comunità. Per ulteriori approfondimenti e notizie istituzionali sulle iniziative sanitarie sul territorio, è possibile consultare il portale ufficiale della FNOMCeO.
Con la consegna dell’attestato e del Sigillo della Diplomazia dei Sentimenti, le istituzioni baresi e i vertici della sanità italiana confermano un’alleanza strategica fondata sul rispetto reciproco, sull’umanizzazione delle cure e sulla centralità assoluta della persona umana.

