Al Policlinico di Bari il doppio Sigillo della “Diplomazia dei Sentimenti” al professor Gesualdo e alla Clinica Nefrologica
Un riconoscimento alla persona e all’eccellenza del reparto universitario. Alla cerimonia presenti collaboratori, medici e studenti al loro primo giorno di percorso. Diplomazia dei Sentimenti
Una giornata all’insegna della scienza, della professionalità e del valore umano della cura. Presso il Policlinico di Bari è stato conferito il doppio Sigillo della “Diplomazia dei Sentimenti” al professor Gesualdo, direttore della Clinica Nefrologica universitaria, e al reparto da lui diretto.
Due riconoscimenti distinti, ma profondamente legati: il primo destinato alla persona del professore, quale testimonianza del valore professionale e umano della sua attività; il secondo rivolto alla Clinica Nefrologica, per l’eccellenza dei servizi, delle prestazioni cliniche e dell’impegno quotidiano al servizio dei pazienti. Diplomazia dei Sentimenti
Alla consegna erano presenti i collaboratori del reparto e numerosi studenti, che proprio in questa occasione iniziavano il loro percorso. Una presenza particolarmente significativa, perché ha permesso a giovani che si affacciano al mondo della medicina di vivere fin dal primo giorno un momento nel quale competenza scientifica, responsabilità e attenzione alla persona si sono incontrate.
È proprio a loro che questa giornata consegna un messaggio importante: la medicina non è soltanto conoscenza, studio e capacità diagnostica, ma anche ascolto, sensibilità e rispetto della dignità umana.
La “Diplomazia dei Sentimenti”, paradigma culturale fondato sull’etica della prossimità e sulla centralità dei legami umani, trova nel mondo sanitario un terreno particolarmente significativo. Riconoscere chi opera nella cura significa infatti dare visibilità a quella dimensione umana che accompagna e completa ogni prestazione professionale.
Il doppio Sigillo assume così un significato che va oltre il riconoscimento formale: valorizza una persona, una realtà universitaria e una comunità professionale, ma guarda anche alle nuove generazioni che saranno chiamate a raccoglierne l’esperienza. Diplomazia dei Sentimenti
Per questi giovani studenti, un primo giorno che comincia con il piede giusto: con la consapevolezza che diventare medici significa imparare a curare le persone, non soltanto le malattie.



