La gentilezza come atto politico
Non sentimentalismo, ma resistenza civile: la riflessione dell’Inner Wheel Altamura su diritto e linguaggio.
L’evento, promosso dal Club Inner Wheel Altamura C.A.R.F. (Distretto 210), ha trasformato la sede istituzionale in un laboratorio di riflessione sulla qualità dei rapporti sociali in un’epoca dominata dall’aggressività verbale.
La visione: gentilezza è responsabilità
A dare l’impronta all’iniziativa è stata la presidente del Club, Eugenia Santoro. Nel suo ruolo di moderatrice, Santoro ha sottolineato come la missione dell’Inner Wheel debba tradursi in cittadinanza attiva: la gentilezza emerge come pilastro per la costruzione di una comunità consapevole.
Tra accademia e vita civile: le relazioni
Il cuore del dibattito ha visto protagoniste due docenti dell’Università LUM “Giuseppe Degennaro”:
- Il potere delle parole: Patrizia Guida (Ordinaria di Letteratura Italiana) ha evidenziato come la scelta accurata delle parole sia lo strumento principale per contrastare la “violenza simbolica” del discorso pubblico.
- La dimensione giuridica: Simona Attollino (Associata di Diritto e Religione) ha scardinato l’idea che la gentilezza sia estranea ai codici, definendola principio regolatore necessario per una convivenza civile pacifica.
Una forza silenziosa per il futuro
L’incontro di Altamura è stato una vera e propria chiamata alla responsabilità condivisa. Il messaggio finale è chiaro: la gentilezza è una “forza silenziosa”, uno strumento di dignità capace di cambiare concretamente il volto della società.


