Bari, UAMD e Comunità Arbëreshe: Dalla Memoria della nave Vlora a Nuove Prospettive di Collaborazione
In memoria dello sbarco della Nave Vlora e a trentacinque anni da quell’evento, la Città di Bari, l’Università “Aleksandër Moisiu” di Durazzo (UAMD) e le comunità arbëreshe hanno siglato un Protocollo d’Intesa il cui valore storico e prospettico è stato evidenziato dal Rettore dell’UAMD, Prof. Dr. Shkëlqim Fortuzi.
Nel suo intervento, il Rettore ha rivolto un particolare ringraziamento al Sindaco di Bari, Vito Leccese, ai rappresentanti delle comunità arbëreshe e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, evidenziando come il Protocollo d’Intesa nasca da legami storici e umani profondi tra le due sponde dell’Adriatico, ma soprattutto dalla volontà di trasformare questi legami in nuove occasioni concrete di cooperazione.
La Memoria dell’8 Agosto: dalla Nave Vlora al Futuro della Cooperazione
Un significato ancora più particolare è stato attribuito alla data scelta per la firma, l’8 agosto, nel giorno del 35° anniversario dell’arrivo della nave Vlora nel porto di Bari. Prima della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa, l’incontro ha infatti rappresentato anche un momento di memoria e riflessione su quell’8 agosto 1991, una data che ha segnato profondamente la storia recente delle relazioni tra l’Albania e la città di Bari.
A trentacinque anni di distanza, quella stessa città che accolse migliaia di cittadini albanesi diventa oggi luogo nel quale costruire nuovi percorsi di collaborazione istituzionale, culturale e accademica. Una memoria che, quindi, non appartiene soltanto al passato, ma può diventare punto di partenza per rafforzare ulteriormente i rapporti tra le comunità e le nuove generazioni delle due sponde dell’Adriatico.
Il Ruolo delle Comunità Arbëreshe e la Valorizzazione Accademica
Il Rettore Shkëlqim Fortuzi ha posto particolare attenzione anche al ruolo delle comunità arbëreshe, che da secoli costituiscono un legame vivo e prezioso tra l’Italia e l’Albania. La conservazione della lingua, delle tradizioni, della cultura e dell’identità arbëreshe rappresenta un patrimonio che merita di essere sostenuto e valorizzato anche attraverso il contributo del mondo universitario e della ricerca scientifica.
In questa prospettiva, il Protocollo d’Intesa può aprire nuove possibilità di collaborazione non soltanto tra le istituzioni firmatarie, ma anche con università, centri di ricerca e istituzioni culturali presenti nei territori in cui vivono le comunità arbëreshe. Potranno essere sviluppate iniziative di ricerca congiunta, seminari, conferenze, attività formative, pubblicazioni scientifiche e progetti dedicati allo studio e alla valorizzazione del patrimonio storico, linguistico e culturale arbëresh.
Opportunità per i Giovani e le Nuove Generazioni
Particolare importanza potranno assumere inoltre le opportunità rivolte agli studenti, ai docenti e ai giovani ricercatori, attraverso scambi accademici, attività comuni di formazione e ricerca e la partecipazione congiunta a programmi e progetti europei e internazionali. L’obiettivo è creare una rete capace di mettere in relazione università, amministrazioni locali e società civile, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni nella costruzione di rapporti sempre più solidi tra Italia e Albania.
Il Ruolo Strategico dell’Università di Durazzo

Per l’Università “Aleksandër Moisiu” di Durazzo, che nel Protocollo d’Intesa assume un ruolo strategico nello sviluppo della collaborazione universitaria, scientifica, culturale e formativa con l’area balcanica, questo accordo rappresenta pertanto un’opportunità importante per mettere le proprie competenze accademiche e scientifiche al servizio di un progetto più ampio di cooperazione.
Il Rettore ha infine ribadito la volontà dell’UAMD di contribuire attivamente affinché il Protocollo d’Intesa non rimanga soltanto un accordo formale, ma possa tradursi nel tempo in iniziative concrete e durature.
La firma di Bari rappresenta così l’inizio di un nuovo percorso: un percorso che parte dalla memoria e dalle radici comuni, attraversa il patrimonio straordinario delle comunità arbëreshe e guarda al futuro attraverso l’università, la ricerca, la cultura e soprattutto le nuove generazioni.
Oltre il Protocollo d’Intesa: La “Diplomazia dei Sentimenti“ come Modello Cooperativo
L’accordo firmato a Bari rappresenta l’espressione concreta di quel modello etico e culturale noto come “Diplomazia dei Sentimenti“. Si tratta di un paradigma inclusivo e condiviso, fondato sull’empatia, sull’accoglienza e sulla trasformazione della memoria storica in una risorsa attiva per le generazioni future.
Questo straordinario traguardo si è realizzato proprio grazie all’intervento fondamentale, alla coesione e alla sinergia della rete sviluppata attorno alla “Diplomazia dei Sentimenti“, che ha saputo unire istituzioni, università e comunità territoriali.
Se l’8 agosto 1991 la solidarietà spontanea della cittadinanza barese diede un volto umano alla prima grande emergenza migratoria contemporanea, oggi la “Diplomazia dei Sentimenti” traduce quello stesso affetto e rispetto reciproco in strumenti accademici, istituzionali e scientifici. Attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità arbëreshe e delle università, il legame adriatico supera la dimensione formale delle relazioni internazionali per radicarsi nei valori della vicinanza e della crescita comune.

