Intervista a Tommaso Garofalo: Un Riconoscimento al Servizio Comunitario
È un grande piacere condurre questa intervista, soprattutto in un momento così significativo. Congratulazioni ancora per il Nicolino d’Oro – versione argento ricevuto per la sezione Sociale e Volontariato in occasione della XXVII edizione del premio.
Tommaso Garofalo è stato insignito del Nicolino d’Oro – versione argento 2025 per il suo costante impegno nel settore Sociale e Volontariato, onorando la città di Bari e i suoi valori.
1. La Sorpresa e l’Onore del Riconoscimento
Domanda: Ricevere un premio come il “Nicolino d’Oro” ha sempre una forte risonanza affettiva e territoriale. Qual è stata la sua prima emozione alla notizia di essere stato insignito della versione argento, e cosa rappresenta questo riconoscimento per il suo legame con Bari?
Risposta: La prima emozione è stata un misto di sorpresa e profonda gratitudine. Quando si lavora con dedizione e in silenzio, senza aspettarsi nulla in cambio, essere notati e valorizzati dalla propria comunità è un onore che va dritto al cuore. Questo premio è un riconoscimento personale; ed è la conferma che l’impegno per il prossimo, per il sociale, è una priorità per la nostra città. Rafforza in me la convinzione che Bari è un luogo dove il servizio e la solidarietà sono pilastri.
2. Il Significato del Volontariato e del Sociale
Domanda: Lei è stato premiato per l’impegno nel settore Sociale e Volontariato. Quali sono state le sfide maggiori che ha incontrato nel suo percorso di servizio e qual è, a suo avviso, l’impatto più grande che il volontariato può avere sul tessuto sociale cittadino?
Risposta: La sfida più grande è sempre quella di mantenere viva l’empatia e la fiducia in un contesto che può essere complesso. Il volontariato non è solo un’azione pratica, ma un atto di vicinanza e speranza. L’impatto sul tessuto sociale è duplice: da un lato, colma lacune dove le istituzioni non arrivano; dall’altro, crea una rete di calore umano e appartenenza che combatte l’isolamento. Rende la comunità più forte, più inclusiva, e insegna il valore della condivisione.
3. La “Diplomazia dei sentimenti” nel Suo Impegno
Domanda: Lei ha coniato il termine “Diplomazia dei sentimenti”. In che modo questo concetto, che mette in primo piano i valori umani nelle relazioni, si è applicato concretamente alle attività che le sono valse questo premio?
Risposta: La “Diplomazia dei sentimenti” è il cuore del mio approccio. Significa costruire ponti non con la fredda logica, ma attraverso l’ascolto, la fiducia e l’umanità. Nel volontariato, questo si traduce nel non vedere solo un “bisogno da risolvere,” ma una persona da incontrare. È l’uso della pazienza, della comprensione e dell’empatia come strumenti principali per disinnescare conflitti, superare le diffidenze e creare relazioni durature, sia tra le persone che tra le diverse realtà associative. È ciò che rende il servizio autentico.
4. Il Nicolino come Invito e Responsabilità
Domanda: Nel suo testo di ringraziamento, ha parlato di come il premio non sia un traguardo, ma un “invito a continuare, a migliorarsi, a essere all’altezza della fiducia ricevuta”. Qual è, quindi, il prossimo passo o l’obiettivo futuro che si sente di prefissare, alla luce di questa responsabilità pubblica?
Risposta: Sentire questa responsabilità è fondamentale. Il Nicolino d’Argento mi spinge a intensificare l’impegno e, soprattutto, a coinvolgere le nuove generazioni. Il mio obiettivo futuro è quello di fare da trait d’union per chi desidera intraprendere un percorso di servizio, condividendo l’esperienza e i valori appresi. Voglio essere un esempio di come la passione civile e il servizio possano essere integrati nella vita quotidiana, per lasciare una comunità più consapevole e solidale di quella che ho trovato.
5. Un Messaggio alla Comunità Barese
Domanda: Lei è un cittadino che, con il suo operato, ha dato lustro alla città. Se dovesse lanciare un messaggio alla comunità barese, specialmente a chi si sente chiamato all’impegno civile, quale sarebbe?
Risposta: Il messaggio è semplice: non abbiate paura di fare la vostra parte, anche se piccola e silenziosa. La nostra città è ricca di storia, ma il suo futuro si costruisce ogni giorno, nell’impegno di ciascuno. Che sia nel volontariato, nell’arte, nel commercio o nella cura del quartiere, ogni gesto conta. La vera grandezza di una comunità risiede nella sua capacità di prendersi cura dei più fragili e di valorizzare le sue eccellenze. Continuiamo a credere in quel senso di appartenenza e nella forza di San Nicola che ci unisce nella solidarietà.

