Picciano, successo per la Rievocazione della Trebbiatura: cultura, grani antichi ed enogastronomia nel cuore dei Vestini
PICCIANO (PE) – 3° Rievocazione storica Trebbiatura a Picciano: tradizione contadina, valorizzazione delle aree interne e grande partecipazione di pubblico per la terza edizione dell’antico rito promosso dal Rotary Club Terra dei Vestini nella suggestiva cornice dell’antico Casale Di Giovacchino.
L’iniziativa, ormai appuntamento fisso nel calendario estivo abruzzese, si propone di rilanciare il patrimonio culturale e i riti delle zone interne, celebrando al contempo l’eccellenza enogastronomica del territorio.
Grani antichi e cultura agraria: la tavola rotonda
L’evento si è aperto con un’approfondita tavola rotonda dedicata alla Tradizione Agraria e ai Grani Antichi, arricchita dagli interventi di autorevoli esperti dell’agroalimentare.
Ad introdurre i lavori è stato il Presidente del Rotary Terra dei Vestini, Giuseppe Di Giovacchino, che ha rimarcato il profondo valore culturale della rievocazione. Successivamente, il rotariano Vincenzo D’Antuono ha moderato la discussione, dando parola a:
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GianLuigi Peduzzi, titolare del celebre pastificio Rustichella d’Abruzzo;
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Luigi D’Andreagiovanni, promotore di iniziative culturali ed enogastronomiche locali.
Trattori d’epoca in azione: Landini e Bubba alla 3° rievocazione storica trebbiatura a picciano
Nel tardo pomeriggio, l’ampia area antistante il Casale si è trasformata in un vero e proprio museo a cielo aperto. I partecipanti hanno potuto assistere alla dimostrazione pratica del faticoso processo di separazione dei chicchi di grano dalla paglia, realizzato con trattori d’epoca finemente restaurati, tra cui i leggendari modelli Bubba e Landini, insieme a presse imballatrici del primo Novecento.
A guidare il pubblico in questo viaggio nella memoria contadina sono stati gli imprenditori e soci rotariani PierPaolo Di Rocco e Tommaso Patricelli, che hanno coordinato la carovana delle trebbiatrici offrendo una narrazione appassionata della storia agricola abruzzese.
Esperienza enogastronomica: il “Menu della Tresca”
La rievocazione ha offerto ai presenti un’autentica esperienza enogastronomica ed emozionale. Durante la serata è stato servito il tipico “menu della tresca”, il tradizionale pasto con cui i contadini festeggiavano la fine del raccolto:
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Piatto principe: Bucatini al sugo di papera;
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Abbinamenti vitivinicoli: I vini pluripremiati della Cantina Lampato di Tommaso Patricelli (Pianella) e le bollicine della Cantina Contesa di Rocco Pasetti.
Le dichiarazioni dei protagonisti

«Si tratta di un evento che vuole contrastare il senso di marginalizzazione delle comunità interne abruzzesi, sottolineando l’importanza di tutte le aree vestine attraverso una rievocazione storica e culturale capace di legare passato e presente.»
— Giuseppe Di Giovacchino, Presidente Rotary Club Terra dei Vestini.
«Questo ricco appuntamento ha l’obiettivo di contribuire alla promozione turistica del territorio vestino nella sua interezza, dall’area pedemontana del Gran Sasso sino a Pescara e alla costa, promuovendo il turismo culturale ed esperienziale e valorizzando l’esperienza enogastronomica quale attrattore turistico del nostro territorio.»
— Alessandra Di Pietro, Rotariana e promotrice dell’evento.
Il saluto del Distretto Rotary e la nuova socia
All’evento ha preso parte anche Michele Serra, Assistente del Governatore Rotary, portando il saluto caloroso e l’apprezzamento dell’intero Distretto 2090.
A coronamento della serata si è svolta la cerimonia di presentazione della nuova socia Annamaria Acunzo, stimata professionista che entra a far parte della grande famiglia rotariana portando competenze e passione al servizio della comunità.
Un plauso all’impegno del Club per il territorio

Rivolgiamo un sentito e caloroso saluto a tutto il Rotary Club Terra dei Vestini, esprimendo i più vivi rallegramenti per la straordinaria riuscita di questa terza edizione. Iniziative di questo rilievo dimostrano concretamente come la passione rotariana possa farsi motore tangibile di valorizzazione culturale, coesione sociale e rilancio per le comunità locali.
Desideriamo congratularci vivamente con il Presidente Giuseppe Di Giovacchino, con tutti i soci coinvolti e con gli organizzatori per questa lodevole e meritoria attività, capace di custodire la memoria storica del territorio e di trasformare le tradizioni contadine in un’importante risorsa per il futuro dell’Abruzzo.

