“Diplomazia dei Sentimenti” a Bari: il discorso di Tommaso Garofalo a Palazzo della Città
“Diplomazia dei Sentimenti” – Pubblichiamo integralmente l’intervento pronunciato da Tommaso Garofalo, ideatore e promotore del paradigma della “Diplomazia dei Sentimenti”, all’interno del Palazzo della Città di Bari in occasione della prima riunione ufficiale e della firma del Protocollo d’Intesa con l’Università di Durazzo e i Comuni Arbëreshë, nel trentacinquesimo anniversario dell’arrivo della nave Vlora.
Illustre Signor Sindaco Vito Leccese, magnifico Rettore dell’Università di Durazzo, Professor Shkëlqim Fortuzi, distinte autorità, stimati sindaci e rappresentanti delle comunità Arbëreshë, ospiti e amici tutti,
Prendo la parola nel cuore di questa cerimonia solenne per rivolgere a ciascuno di voi il più sentito benvenuto all’interno del Palazzo della Città, luogo simbolo della nostra vita civica e amministrativa.
La coincidenza temporale di questo appuntamento con il trentacinquesimo anniversario dell’arrivo della nave Vlora non costituisce un semplice esercizio di memoria, ma rappresenta la radice viva da cui trae impulso il nostro agire. Trentacinque anni fa queste sponde hanno testimoniato una straordinaria ed indimenticabile pagina di accoglienza; oggi, in questo stesso spazio, trasformiamo quell’eredità di solidarietà in una visione strutturata, dando vita alla prima riunione della rete fondata sul paradigma della “Diplomazia dei Sentimenti”, un modello che abbiamo ideato e promosso a Bari per porre le relazioni umane, l’empatia e la memoria condivisa al centro dell’azione pubblica e delle relazioni internazionali.
Il Protocollo d’Intesa tra Bari, l’Università di Durazzo e le comunità Arbëreshë

Un saluto e un ringraziamento di particolare rilievo vanno al Magnifico Rettore dell’Università “Aleksandër Moisiu” di Durazzo, Professor Shkëlqim Fortuzi. La Sua presenza dona a questa giornata un profondo valore accademico e umano. A Lei desideriamo esprimere il nostro apprezzamento per quella preziosità letteraria, culturale e per quel senso di ospitalità che la Sua terra e il Suo Ateneo continuano a testimoniare, consolidando un ponte indissolubile tra le nostre sponde.
L’atto di fondamentale rilevanza che celebriamo oggi a Bari è la firma del Protocollo d’Intesa e di Collaborazione che unisce formalmente il Comune di Bari, l’Università di Durazzo e i Comuni della rete legata alla “Diplomazia dei Sentimenti”. Un’intesa istituzionale che sancisce un impegno comune e duraturo nella cooperazione culturale, sociale e scientifica tra le sponde dell’Adriatico.
In questa circostanza, mi è stato conferito il dovere e l’onore di intervenire anche in qualità di rappresentante ufficiale, per esplicita delega, dei Primi Cittadini dei Comuni di Montecilfone, Ginestra, San Costantino Albanese e Piana degli Albanesi, impediti ad essere presenti di persona da improrogabili impegni istituzionali. A nome loro, e unitamente ai Sindaci Arbëreshë oggi qui fisicamente presenti, desidero ribadire la piena e convinta adesione a questo accordo, che unisce le nostre comunità in un unico progetto civile e culturale.
I valori e la visione della “Diplomazia dei Sentimenti”
Il percorso intrapreso al Palazzo della Città non si esaurisce nella sottoscrizione formale di un documento, ma segna l’avvio operativo di una rete di scambio permanente. La rete promossa attorno alla “Diplomazia dei Sentimenti” intende valorizzare le radici storiche della comunità Arbëreshë e l’identità plurale dei nostri territori, traducendo l’accoglienza in politiche di cooperazione decentrata, scambi culturali giovanili e sinergie universitarie.
Attraverso il contributo scientifico dell’Ateneo di Durazzo e il coinvolgimento attivo dei comuni dell’Arberia, questo paradigma si propone a Bari e su tutto il territorio come uno strumento concreto di gestione delle relazioni culturali e istituzionali, fondato sull’ascolto, sull’etica della responsabilità e sul reciproco riconoscimento. La cooperazione culturale tra le comunità locali rappresenta infatti il pilastro imprescindibile su cui fondare politiche pubbliche orientate alla pace, all’integrazione e al dialogo interculturale continuo.
Sostenere il principio della “Diplomazia dei Sentimenti” significa riconoscere che l’azione amministrativa non può limitarsi all’aspetto burocratico o formale, ma deve continuamente rigenerarsi attraverso la vicinanza reale alle persone, la comprensione dei bisogni della comunità e la costruzione di ponti ideali e materials tra popoli fratelli. Questa visione trova oggi una consacrazione ufficiale nel Palazzo della Città, dimostrando come Bari e le comunità Arbëreshë sappiano farsi portatrici di un messaggio universale di fratellanza e crescita condivisa.
Rivolgo un sincero ringraziamento al Sindaco Vito Leccese per la sensibilità con cui ha sostenuto questo percorso, e a tutti voi qui presenti per contribuire a scrivere una pagina antica nelle sue radici storiche, ma interamente proiettata verso il futuro.

