Albania–Italia: il nuovo asse industriale passa da tecnologia e competenze
Intervista a Davide Rogai, Presidente di Confindustria Albania, sul futuro della cooperazione economica tra i due Paesi
L’interscambio bilaterale si avvicina ai 4 miliardi di euro e il modello di cooperazione tra i due Paesi sta evolvendo rapidamente, spostandosi dal manifatturiero tradizionale verso servizi avanzati, ICT, BPO e innovazione tecnologica.Sotto la presidenza Rogai, Confindustria Albania ha avviato una strategia di rilancio basata su tre direttrici principali: decentramento territoriale, valorizzazione delle competenze locali e integrazione con i mercati regionali ed europei.
L’obiettivo è superare definitivamente una visione fondata esclusivamente sul vantaggio dei costi, per costruire un ecosistema competitivo e sostenibile.
Sfide e strategie di Confindustria Albania
Decentramento territoriale e nuove sedi
L’intenzione di rafforzare la presenza di Confindustria Albania al di fuori di Tirana è stata fin da subito molto chiara.
Guardando al 2025, ormai alle spalle, possiamo già rilevare risultati concreti, in particolare nuove adesioni di imprese operanti nel nord e nel sud del Paese.
Italia–Albania: i settori che trainano la crescita
Oltre al manifatturiero tradizionale, il motore principale della crescita è oggi il settore terziario, in particolare ICT e BPO. Grandi gruppi italiani come Sisal, Engineering e Lutech hanno avviato collaborazioni e sedi operative, creando team di eccellenza anche su temi come l’Intelligenza Artificiale.
Competitività oltre il costo del lavoro
La vera leva competitiva non è più il risparmio salariale, ma la crescita delle competenze e la possibilità di costruire team integrati Italia–Albania. La padronanza delle lingue straniere rappresenta un vantaggio competitivo rilevante per l’internazionalizzazione.
ICT e innovazione: infrastrutture pronte, formazione da rafforzare
L’Albania dispone oggi di infrastrutture digitali comparabili a quelle europee.
La sfida principale riguarda la qualità della formazione, in particolare nelle discipline scientifiche, e la creazione di percorsi di alta formazione in collaborazione con i Paesi UE.
Energia, sostenibilità e transizione green
Il Paese vanta un forte potenziale idroelettrico e una strategia coerente sulle rinnovabili.
Le criticità riguardano soprattutto l’ammodernamento della rete di distribuzione e la necessità di un quadro regolatorio stabile e prevedibile per le imprese.
Credito e supporto agli investimenti
Il sistema bancario, con la presenza di Intesa Sanpaolo e la nascita della Banca Albanese per lo Sviluppo, sta rafforzando il sostegno ai progetti imprenditoriali, favorendo investimenti strutturati e di lungo periodo.
Formazione, capitale umano e internazionalizzazione
Confindustria Albania promuove il dialogo con istituzioni formative pubbliche e private, sviluppando strumenti come portali lavoro, lauree a doppio titolo e stage internazionali, oltre a iniziative verso i Balcani e il mercato statunitense.
Sicurezza giuridica e tutela degli investimenti
Permangono alcune criticità in settori specifici, come l’energia e il quadro penale.
Confindustria Albania lavora in sinergia con l’Ambasciata italiana e con organismi europei per garantire certezza del diritto e tutela degli investimenti esteri.
Responsabilità sociale e modello Olivetti
Gli imprenditori italiani continuano a distinguersi per un approccio che valorizza il capitale umano, il territorio e la comunità di lavoro. Questo stile imprenditoriale è riconosciuto e apprezzato anche in Albania, contribuendo a uno sviluppo economico e sociale condiviso.

