Il Prof. Mattia Gentile e il suo laboratorio entrano ne “I volti della Diplomazia dei Sentimenti”: l’umanizzazione della genetica medica al “Di Venere”
BARI 6 luglio 2026– Quando la complessità della ricerca genomica incontra il valore inestimabile dell’ascolto e della relazione, la scienza medica si trasforma in cura autentica e profonda della persona. Con questo spirito, lo spazio narrativo e culturale di CorriereItalico.it accoglie oggi all’interno della sezione “I volti della Diplomazia dei Sentimenti” una virtuosa testimonianza di sanità umanizzata, nata nel cuore pulsante dell’Ospedale “Di Venere” di Bari.
La cerimonia di consegna, svoltasi alla presenza del Direttore Generale della ASL Bari, l’avvocato Luigi Fruscio, ha sancito ufficialmente l’attribuzione dei prestigiosi titoli formali previsti dal paradigma relazionale, volti a premiare l’eccellenza scientifica coniugata alla straordinaria sensibilità clinica.
I Sigilli e i Titoli Ufficiali della giornata
Il Direttore Generale, esprimendo profondo compiacimento per l’operato della struttura, ha proceduto alla lettura delle motivazioni e alla consegna personale delle onorificenze, che identificano il valore dell’impegno individuale e collettivo attraverso formule ben precise:
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Sigillum Honoris: conferito al Prof. Mattia Gentile, Direttore dell’Unità operativa complessa di Genetica Medica. Un riconoscimento volto a valorizzare la costante attenzione che il professore dedica alla cura delle relazioni umane, all’ascolto empatico e al dialogo autentico con i pazienti e le loro famiglie nei percorsi diagnostici più delicati.
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Sigillum Excellentiae: l’Encomio attribuito direttamente al laboratorio dell’Unità operativa. Un titolo fortemente voluto per rimarcare che l’eccellenza clinica non è mai un atto isolato, ma il frutto di un’alleanza assistenziale, di un legame comunitario e di un lavoro di squadra coeso che supera ogni individualismo.
La genetica del futuro tra scienza e vicinanza emotiva
Fortemente felice e commosso per il riconoscimento, il Prof. Mattia Gentile ha esordito tracciando le linee guida per la programmazione ulteriore delle attività genomiche della sua unità. Nel suo discorso, il direttore ha ribadito come i continui progressi tecnologici e la specializzazione nella mappatura del DNA debbano sempre camminare di pari passo con la responsabilità delle parole e il rispetto della dignità umana, traducendo il dato scientifico in un supporto concreto e vicino ai bisogni reali delle persone.
Anche l’approccio amministrativo e sanitario espresso dall’avvocato Luigi Fruscio ha confermato la necessità di superare le fredde rigidità burocratiche per rimettere al centro il fattore umano e l’attenzione verso il prossimo.
L’evento ha visto inoltre la preziosa partecipazione del Garante Relazionale, il dottor Giuseppe Cascella, il cui contributo è stato decisivo e fondamentale per la perfetta organizzazione e la felice realizzazione di questo incontro.
La memoria storica, visiva e narrativa di questo importante incontro viene da oggi custodita in questa dimora digitale, affinché questa straordinaria unione tra scienza d’avanguardia ed empatia possa rimanere visibile e fare da ispirazione per l’intera comunità.

